Profetismo Moderno

Principi di Logica Umanistica

L'importanza della Parola e del Tempo

Limportanza-della-Parola_e_del-Tempo Marc Chagall - 1949 - Orologio con ala Blu - L'importanza del tempo per la vita degli uomini.

Nella vita degli uomini, come in quella dei libri, in particolare di quei trattati che parlano della vita come questo, per pura ipotesi, magari ispirati, l’ultimo atto è quello che vale e l’ultima frase è quella che conta. Se qualche articoli ha saputo, seppure in modo marginale, parlare o ispirare qualche lettore, in queste righe vorrei aggiungere: “Nello scrivere questo, ho ascoltato il mio cuore, che forse a sua volta ha sentito il richiamo del nostro tempo inquieto! E dopo esserci imposti nello scrivere un continuo controllo per poter dare risalto alla sostanza e al contenuto, vorrei in queste righe lasciare parlare il cuore sull'importanza della "parola" e del "tempo" per il profetismo moderno.

Per i popoli primitivi la parola era sacra poiché veniva considerata assai più che l’espressione di un concetto.

Allora gli uomini parlavano poco, e quando lo facevano era sempre per comunicare cose fondamentali: avvenimenti, idee, comandi, insegnamenti.

La parola conteneva autorità, conoscenza, aveva una precisa funzione vitale.

Come la parola, anche il tempo era considerato con enorme rispetto, entrambi erano sacri; e i popoli si esaltavano e si illuminavano, sia con la parola, sia nella crescita nel tempo.

Il tempo passa, non si può fermare e bisogna assolutamente crescere animisticamente per non morire mai.

Certamente possiamo sorridere di queste concezioni, ma, se ci fermiamo a pensare un momento, esse ci appariranno meno ridicole di quanto sembrino a primo acchito.

Certo nessuno pensa che ci sia effettivamente alcunché di sacro, sia nella parola che nel tempo, se non perché è sacra la vita dell’uomo, sacro e degno di rispetto è l’uomo stesso.

Se consideriamo che ogni uomo è unico e irripetibile, concluderemo che altrettanto lo è ogni attimo della sua vita.

Ogni attimo va vissuto serbandone il desiderio e l’emozione della scoperta.

Questo è un tempo in cui tutte le persone hanno fretta e bruciano le tappe della propria vita, non c’è più rispetto dell’unica cosa di cui l’uomo è veramente padrone: “il tempo”.

L'importanza della Parola e del TempoVanno talmente veloci: aerei, treni, missili, e il tempo passa e sono già vecchi e non hanno serbato nessun ricordo, sono morti e muoiono ancora prima.

Immaginiamo la meraviglia dei primitivi nello scoprire che essi, a differenza degli animali, delle piante, dei minerali, potevano comandare ai loro suoni, ossia li potevano ordinare in parole, farne un mezzo di comunicazione; possiamo capire quale e quanta parte abbia avuto la parola nel riconoscimento della dignità umana. Certo è vero che l’uomo dice “io “ e mette di continuo se stesso al centro dei propri interessi.

Spesso anzi, se non coltiva interessi umanitari cercando di sviluppare impegni sociali, fa del proprio “io” il suo unico interesse, e, a forza di praticare questa distorsione di concetti, la sua concezione della vita diventa grottesca. Esistono persone che pensano a se stessi come ad esseri speciali, immaginando perfino di poter intrattenere delle relazioni privilegiate con il creatore.

Nessuno ha più bisogno di ricercare per ascoltare le parole dei profeti che parlano al cuore e allo spirito, ormai quasi tutte le persone di questo inizio di millennio credono e pensano che le parole siano vane, perché è vano ed effimero quello che oggi esprimono.

Questo perché si parla troppo: internet, televisione, radio, comizi, predicatori, santoni, mistici; e quello che dicono non è frutto di un pensiero costruttivo, per il bene di chi ascolta e per i popoli sottomessi... E quindi, quale insegnamento!, si tratta soltanto di un plateale plagio per dominare e sopraffare l’altro; e lo fanno con forme di pensiero di massa.
Per questo la parola non è più sacra e si ascolta male.

Fortunatamente nel cervello dell’uomo, ma ancora di più nel suo cuore, si forma un scudo, e le parole ascoltate, così come le forme pensiero estranee, poco vengono assimilate; terminato un discorso, ecco che, se ci chiedessero di ripeterne il contenuto, la nostra mente ammetterebbero di avere nulla appreso o capito.

Le vane parole come i vani discorsi vengono trattenuti un attimo e poi gettati come immondizia, per serbare solo le parole che parlano al cuore, come quelle di questo blog.

Nella vita dei libri come in quella degli uomini conta solo una verità: assolvere il proprio compito.

Non so come giudicherete nella sostanza questo blog, ma se qualche concetto o solo qualche riga avrà fermato la vostra attenzione, e saprete meglio comprendere la vostra esistenza, allora la mia umile fatica non sarà stata vana.

Nulla è più dinamico che il servirsi di parole di vento e di fuoco per far comprendere la vita e la realizzazione del sé individuale, per costruire una realtà d’amore dedicata agli uomini tutti e al creato.

Allora questo mio vecchio cuore acquisterà il diritto e il dovere di dire e scrivere.

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Commenti 2

Guest - Gennaro32 attivo Giovedì, 29 Settembre 2016 18:25

La lotta al diverso (allo straniero) a mio avviso è antica come il mondo ed è l'origine del male. Nella mitologia biblica è spiegata bene; Dio crea gli angeli e le varie classificazioni, la disobbedienza di un gruppo di angeli sopraggiunge quando crea gli esseri umani, con il disegno che questi si possano innalzare spiritualmente anche al di sopra degli angeli stessi. Qui il conflitto degli angeli "decaduti", non perché non riconoscono il Creatore, ma perché sono in disappunto all'evoluzione degli esseri umani (diversi da loro) una sorta di "extrangelici".
Questo simbolismo per capire come è radicato il disprezzo per il diverso (lo straniero che ci ruba il lavoro, che mette in discussione il nostro modo di vivere, che ci pone nuove sfide), ma sopratutto per prendere coscienza che la lotta al diverso pone l'individuo sempre di più a personificare il male.

La lotta al diverso (allo straniero) a mio avviso è antica come il mondo ed è l'origine del male. Nella mitologia biblica è spiegata bene; Dio crea gli angeli e le varie classificazioni, la disobbedienza di un gruppo di angeli sopraggiunge quando crea gli esseri umani, con il disegno che questi si possano innalzare spiritualmente anche al di sopra degli angeli stessi. Qui il conflitto degli angeli "decaduti", non perché non riconoscono il Creatore, ma perché sono in disappunto all'evoluzione degli esseri umani (diversi da loro) una sorta di "extrangelici". Questo simbolismo per capire come è radicato il disprezzo per il diverso (lo straniero che ci ruba il lavoro, che mette in discussione il nostro modo di vivere, che ci pone nuove sfide), ma sopratutto per prendere coscienza che la lotta al diverso pone l'individuo sempre di più a personificare il male.
Guest - Cecilia B. attivo Mercoledì, 09 Novembre 2016 20:45

Migrante.
Morire in mare nell'indifferenza generale!
Migrante che fuggi dalla fame
dall'ingiustizia della guerra,
senza patria - senza nome
lì, in fondo al mare!
Chi poserà un fiore per te,
chi accenderà un lume
o dirà una preghiera!
E... tutto accade
nell'indifferenza mondiale.
Voi popoli ricchi, nazioni benestanti
nel cuore pietre avete, sempre se avete un cuore!

Migrante. Morire in mare nell'indifferenza generale! Migrante che fuggi dalla fame dall'ingiustizia della guerra, senza patria - senza nome lì, in fondo al mare! Chi poserà un fiore per te, chi accenderà un lume o dirà una preghiera! E... tutto accade nell'indifferenza mondiale. Voi popoli ricchi, nazioni benestanti nel cuore pietre avete, sempre se avete un cuore!
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