Siamo nell'era tecnologica, ma come tutte le situazioni ci sono tre lati. A detrimento della personalità di ognuno di noi, la nostra società tecnologica crea l'ingegnosa mostruosità del gruppo, questo il suo lato negativo da tenere sotto controllo, crea della gerarchia sociale "servo - padrone"; mentre al modo di vivere della società socialiste - animiste - nomade poco interessa la produzione accumulatrice del gruppo, piuttosto interessa la creatività magico - artistica - sognatrice - creativa di tutti gli appartenenti al gruppo.
Il modo da vivere animista - nomade impara dagli uccelli del cielo e dai gigli dei campi, usa la tecnologia per lavorare.
Si afferma che non vi può essere benessere per tutti, ma vi dico: di quale benessere si parla? O forse si dice così per affermare velatamente (ma neanche troppo) che è necessario nella vita che vi siano dei sacrificati, dei mangiati, dei vampirizzati?
Se così fosse lungi da noi un simile benessere che gronda sangue: meglio rinunciare, forse anche morire, che vivere avvantaggiati da un simile benessere, che porta gli uomini legati giorno e notte ad un computer che ti proibiscono di pensare, di creare - un mezzo da usare sì, ma con cautela.
Al giorno d'oggi tutto il mondo si sente obbligato a correre, a dibattersi, perché bisogna produrre sempre di più per vendere sempre di più...
Pare sia necessario per l'economia, di quale economia se non dei popoli ricchi a discapito dello sfruttamento dei poveri!

