Profetismo Moderno

Principi di Logica Umanistica

tempoIl "Profetismo Moderno” è il tentativo di rappresentare la Luce del "grande sogno" iniziatico, la Luce attinta dal Sognatore.

Purtroppo i tempi, da vari secoli a questa parte, sono immersi nell'indifferenza, dietro un apprezzamento di facciata c'è ostilità contro le visioni-rivelazioni orali, infatti si cerca di uccidere i popoli ed i saggi...

tempoIl "Profetismo Moderno” è il tentativo di rappresentare la Luce del "grande sogno" iniziatico, la Luce attinta dal Sognatore.

Purtroppo i tempi, da vari secoli a questa parte, sono immersi nell'indifferenza, dietro un apprezzamento di facciata c'è ostilità contro le visioni-rivelazioni orali, infatti si cerca di uccidere i popoli ed i saggi portatori del "grande sogno", della "grande Luce", che rappresenta altresì la sola salvezza dal capitalismo, dalla schiavitù delle potenze per scopi di dominio e non di libertà o di vita. Ma continua sarà la nostra ricerca di rappresentare la Luce, finché i popoli del mondo non avranno tutti la Terra Promessa.

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Fanatismo - Potere e Limiti del Fanatismo

Potere-Limiti-del-Fanatismo

Potere e Limiti delle Dottrine Fanatiche.

Il potere e la forza di una comunità non dipende soltanto dai membri o componenti e dal loro numero, ma molto dalla componente economica, ma ancora di più dalla dottrina che profetizza e che tutti eseguono.

Vediamo dunque come una dottrina fanatica (e ne vediamo ancora oggi con l'Isis) che spesso aumenta di molto di potere di una comunità.

Oggi sono molto di moda, forse più che in passato, la loro influenza sul potere ha una grande importanza pratica, così una nazione o gruppo di fanatici ha probabilità di successo in guerra, questo è un grosso impedimento per la democrazia e i popoli democratici in genere; ha più successo di una nazione dove ci sia una grande popolazione di uomini saggi.

Esaminiamo alla luce della storia.

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Il Concetto della Non Violenza - L'Errata Interpretazione

Concetto-della-Non-Violenz

Voglio evocare la personalità storica di Gandhi, così simile a Gesù; non si deve dimenticare quello che effettivamente insegnò, non quello che gli vorrebbero far dire.

Nel suo diario: "Antiche come le montagne: la Verità e la non Violenza", egli dice: "Se dovessi scegliere tra la lotta armata e viltà, la verità mi insegna di scegliere la lotta armata; ma proprio perché sono un seguace della verità, la verità, quando non c'è viltà e c'è consapevolezza e coraggio, mi insegna la strada della non violenza".

Nello stesso spirito, quando gli riferirono che un piccolo popolo della montagna, senza difendersi si era lasciato massacrare, coinvolgendo gli stessi figli, per onorare il principio della non violenza; Gandhi si rammaricò della falsa ed errata interpretazione di questo principio, dicendo che la non violenza era una scelta libera e ragionata non una presa di posizione arbitraria, è il miglior metodo di lotta in condizione di maturità e consapevolezza, un rischio accettato con coraggio, ma non si poteva ne doveva obbligare i fanciulli, i deboli e gli indifesi e tutti coloro, che non avevano possibilità di scegliere a trovarsi coinvolti nell'estremo sacrificio che andava oltre la legittima difesa.

Non si doveva far subire violenza ai piccoli, potendoli difendere, in amore del principio della "non violenza" professata dai padri.

Così facendo, ai piccoli, agli indifesi, ai vecchi ai deboli, si sarebbe fatta violenza, "non facendo violenza ai violenti", il che non sarebbe stato certo applicato il principio Non Violenza, il che sarebbe stato ancora più distruttivo della stessa "violenza" che si sarebbe dovuto esercitare sui trasgressori, perché la non violenza risponde a razionalità, a verità, è cioè al servizio dell'amore, rispettando il più debole, amico o nemico che sia, e non è l'idolatria a un principio a cui sacrificare la comunità e i più piccoli e se stessi.

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Violenza: Significato in Tutti i Suoi Aspetti - la Radice della Violenza

la Radice della Violenza

Violenza: Significato in tutti i suoi aspetti più disparati. Il discorso sulla Violenza assume una diversa caratteristica oggettiva e soggettiva a seconda di chi la violenza la mette in atto. Vi è la violenza del Ricco sul povero (la violenza del colono contro il colonizzato, violenza gratuita, razziale); la violenza del Povero, quando reagisce contro la radice del potere, oppure quando si vuole sostituire al Ricco, opprimendo coloro che sono più poveri o poveri pari a lui, questo tipo è della stessa natura della violenza del Ricco, perché esprime sentimenti di invidia, di sopraffazione, di risentimento, di vendetta (violenza domestica, violenza contro le donne).Foto: Anonymous, gruppo di attivisti non governativo ha lanciato nel 2014 un importante operazione in rete contro la violenza razziale.

Vorrei fare un discorso sulla Violenza, valutarla nei suoi aspetti più disparati.

Va da sé che il discorso sulla violenza assume una diversa caratteristica oggettiva e soggettiva a seconda che la violenza sia messa in atto dalla classe oppressa oppure dalla classe opprimente.

Per restare nel problema alquanto semplificato, non è possibile mettere sullo stesso piano la violenza del "Colono" e quella del "Colonizzato": la violenza del Colono contro il Colonizzato e la violenza del Colonizzato contro il violento Colono; le "due" violenze sono realtà nettamente da distinguere.

Infatti una realtà è la violenza del Ricco e un'altra realtà è la "violenza" del Povero, quando reagisce contro la radice del potere, quando tenta di riscattarsi dalla sua stessa violenza che si muove anch'essa contro i più deboli, che lo induce a scaricare, spesso il suo fallimento di vita contro gli infimi, riproponendo in eterno la causa del suo stesso fallimento, la sua stessa oppressione.

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Lo Spirito di un Popolo

Lo Spirito di un Popolo

Lo Spirito di un Popolo. - Non esiste uno spirito (intelletto) del popolo astratto in sé, ma soltanto una unione individuale di anime che si riconoscono e che, in alcuni casi e per limitati periodi, possono unirsi a determinare una volontà collettiva. Lo Spirito (intelletto), alla fine, è sopratutto una manifestazione di volontà.

Ci si può chiedere cosa sia lo spirito di un popolo; in coerenza con la definizione cartesiana secondo la quale "Spirito" è sinonimo di "intelletto" o "ragione", la domanda potrebbe essere girata così: "Esiste nel popolo una ragione comune?"

Una risposta potrebbe essere questa: "Può esistere nella valutazione collettiva alcuni valori di natura morale; può però non esistere per una infinità di altri valori o prodotti dell'intelletto che siano oggetto di speculazione collettiva".

Si può avere ragione, ad esempio nell'accettare il principio generale di benevolenza, nell'amore per la patria, nello spirito di fratellanza, etc.; e invece se ne potrà non avere per altri problemi etici (ad esempio nella bioetica e nella socioetica).

Lo Spirito (intelletto o ragione) in altre parole, non è mai ente astratto "per sé", ma è sempre interno a un concetto razionale ben determinato!

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Il Ritorno di Cristo - Seconda venuta di Cristo

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Esiste da lungo tempo una profezia che parla della “seconda venuta di Cristo”.

Ebbene, questa profezia è veramente una grande verità, e vi spiego perché e quando vedrà il suo compimento.

Ma non si tratta del ritorno di Gesù Cristo come voi lo immaginate.

La profezia si compirà quando i semplici insegnamenti vissuti esemplarmente da questa grande anima diverranno viva realtà in ogni essere su questa terra!

E ciò succederà quando tutti, uno per uno, comprenderanno le verità che Gesù ha così strenuamente cercato di insegnare all'umanità, ed ameranno se stessi abbastanza per vivere questa verità, fermamente ed impavidamente, e tutta via con umiltà.

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